
RICICLO D'AUTORE
In sessanta opere tutta l’arte del riciclo
Una mostra curata da Eugenio Cecioni con opere realizzate dalla collaborazione fra il Gruppo Ecolevante, Edoardo Malagigi e Angela Nocentini e studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze.
Villa Pacchiani Santa Croce sull’Arno (Pisa)
21 settembre - 18 ottobre
Orario d'apertura 16,00 - 19,00.
Chisuso il lunedi
Rifiuti da design. Sessanta opere in mostra per dimostrare che ci sono rifiuti capaci di una seconda vita, anche più affascinante della prima.
L’iniziativa è del Gruppo Ecolevante di Santa Croce sull’Arno - un pool di aziende che nel mondo dei rifiuti lavora davvero, con particolare attenzione alle nuove frontiere del recupero e riciclo - in collaborazione con docenti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze.
Da questa sinergia nasce “SCART” - la mostra che apre domenica 21 settembre negli spazi espositivi del centro attività espressive di Villa Pacchiani a Santa Croce dove resterà allestita fino al 18 ottobre - per guardare l‘altro volto, utilizzando il linguaggio dell’arte, di tante cose che consideriamo da buttare. Quello utile e bello: componenti d’arredo e abiti che niente hanno da invidiare alla perfezione degli oggetti di serie destinati al consumo di massa; una sedia realizzata con una finestra, il divanetto realizzato con i carrelli del supermercato, l’appendiabiti fatto con la marmitta di un camion, le lampade con i distanziali dei lavori in corso e barattoli di pomodori pelati. Opere, appunto, dalla dignità dell’arte, che fondono passato e presente in assemblaggi originali, e mai scontati.
Ecolevante ha aperto le sue porte a studenti e docenti dell’Accademia fiorentina. Loro hanno rovistato, pensato, immaginato, un altro futuro per questi oggetti. Li hanno riletti ed interpretati, capiti ed impreziositi, non con un'operazione di banale riciclaggio, ma tentando di fondere due "mondi", due tempi, per prelevare le parti migliori di ciascuno. La mostra - unica nel suo genere a livello nazionale, proprio perché frutto della collaborazione tra l’università e un’azienda privata - rappresenta un nuovo e coraggioso linguaggio espressivo, e un approccio diverso, pur giocoso e libero come l’arte, a temi e problematiche ambientali.
La mostra - patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Santa Croce sull’Arno, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e dal Gruppo Carismi - è corredata da un ampio catalogo curato da Eugenio Cecioni, direttore di Villa Pacchiani.
INVIATECI I VOSTRI CONCETTI GRAFICI, PARLATECI DEI VOSTRI PROGETTI CREATIVI, SEGNALATECI GLI EVENTI CHE PIU' VI SEMBRANO INTERESSANTI E COINVOLGENTI.
La redazione di Etraarte ricerca collaboratori che hanno voglia come noi di partecipare, sviluppare ed arricchire con nuove idee, progetti questo giovane progetto editoriale.
In particolare siamo alla ricerca di gente attiva e spontanea da qualsiasi parte del mondo che abbia voglia di parlare, scrivere, creare nuovi contenuti che, con i più diversi linguaggi espressivi siano culturalmente validi a continuare un confronto tra chi crede che la creatività sia un mezzo per vivere meglio.

martedì 23 settembre 2008
RICICLO D'AUTORE
giovedì 24 luglio 2008
I LUOGHI DELL'UTOPIA_inaugurazione sab 26 luglio

Villa Borbone - Viale dei Tigli - Viareggio
26 Luglio - 24 Agosto 2008
18,00-23,00 lunedì e martedì chiuso
Ingresso libero
ESPOSIZIONI
In mostra opere di: Paolo Albani / Fernando Andolcetti / Vittore Baroni / Dario Barsottelli / Carlo Battisti / Anna Boschi / Antonino Bove / Luca Brocchini / Gianni Broi / Cosimo Cimino / Teresa Cinque / Cobàs / Mario Commone / GianLuca Cupisti / Jakob De Chirico / Gabriele Dini / Delio Gennai / Emanuele Giannelli / Cecilia Guastaroba / Gumdesign / I Santini Del Prete / Alessio Larocchi / Les Liens Invisibles / Tania Lorandi e The Big Bosse de Nage / Marco Maffei / Ruggero Maggi / Veronica Marchetti e Arturo Lini / Lorenzo Mazza / Sergio Mazzanti / Giancarlo Micheli / Monica Michelotti / Micrqcosmo / Massimo Mori / Giorgia OLM / Stefano Paolicchi / Vieri Parenti / Massimo Pasca / Maximo Pellegrinetti / Massimiliano Pelletti / Mirco Piccioli / Giorgio Poli / Paolo Pratali / Alessandro Ratti / Carla Sanguineti / Alessandro Traina.
La Biblioteca Utopica: installazione interattiva di libri d’artista di oltre 100 autori internazionali a cura di Vittore Baroni.
The Invisible City: esplorazioni ciclo-podistiche per un laboratorio psico-geografico a cura di Paolo Emilio Antognoli.
Movimento delle Immagini / Immagini del Movimento: spazio per proiezioni no-stop di video a tema utopico.
BAU Contenitore di Cultura Contemporanea: BAU da 0 a 5, cinque anni di esperienze.
EVENTI
Sabato 26 Luglio
19,30-21,00 - AVVISTAMENTI DEL FUTURO
Inaugurazione della rassegna e performance nel parco con Paolo Albani, Adolfina De Stefani, Paola Lazzari, Marcella Malfatti, Emilio e Franca Morandi, Sabina Romanin, Ivano Vitali.
Sabato 2 Agosto
18,30-20,30 - LE IRRAGIONEVOLI RAGIONI DEL CUORE
Recital poetico-letterario a cura dell’Atelier Culturale “Ermione”, regia di Iolanda Sarzi.
21,00-23,00 - LA STANZA DEL POETA E I PAESAGGI DI DESIDERIO
Incontro con i poeti Alessandro Agostinelli, Stefano Busellato, Gianluca Cupisti, Giuseppe Cordoni, Arturo Lini, Francesco Macciò, Giancarlo Micheli, Angelo Tonelli, Vivetta Valacca, Gabriella Valera Gruber; letture di Paola Lazzari.
Sabato 9 Agosto
18,30-20,00 - LA COMMESTIBILITÀ DELL’ARTE
Per un dialogo nell’arte e nella cultura contemporanea, gli autori di BAU si confrontano tra di loro e col pubblico. Ospiti: Eleonora Acerbi, Paolo Emilio Antognoli, Mara Borzone, Maria Mancini, Laura Mare, Antonella Serafini.
20,00-22,00 - PIETANZE D’ARTISTA
Gli autori di BAU offrono ai presenti singolari “cibi d’artista”. Intervengono in performance gastronomiche I Santini Del Prete, Peter Netmail Küstermann, Marco Maffei, Monica Michelotti e Cobàs, Vieri Parenti e altri. Incontro con lo chef Amelio Fantoni.
Sabato 16 Agosto
18,30-20,30 - UTOPIE POLITICHE
Presentazione a cura di Marcella Malfatti del romanzo di Giulio Marlia La vita sognata (Marco Del Bucchia Editore, 2008), sulle vicende politico-sentimentali di un “ragazzo del ’68”. Intervengono all’incontro l’autore e Pier Marco De Santi (Università di Pisa).
20,30-23,00 - EFFETTO ZOOM: LA LUNGA NOTTE DEI CORTI
La performance KLEINERIE n°1 (ore 21,30) del gruppo EFFETTOZOMA, tributo a Yves Klein nell’ottantesimo anno dalla nascita, è preceduta e seguita da una maratona di video e corti d’artista: Carlo Battisti, Antonino Bove e Gianni Broi, GianLuca Cupisti, Gabriele Dini, Ex, Gruppo Sinestetico, Impossible Sites, I Santini Del Prete, Ruggero Maggi, Lorenzo Mazza, Giancarlo Micheli, Massimo Mori, Roberto Rossini e altri. A conclusione un brindisi per Percy B. Shelley.
Sabato 23 Agosto
18,00-20,00 - UTOPIA E ROMANZO: OMAGGIO A CARLO ALBERTO MADRIGNANI
Colloquio sul ruolo dell'utopia nella letteratura contemporanea a cura di Luigi Lazzerini. Intervengono Giuseppe Lo Castro (Università della Calabria) e Carla Benedetti (Università di Pisa).
21,00-22,00 - LE CITTÀ SEPARATE
Reading del poeta Roberto Amato, scenografie di Carlo Battisti.
22,00-23,00 - TEMPO SCADUTO
Proiezione del film utopico di Abel Gance La fin du monde (1933).
col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio
un laboratorio della creatività a cura dell’associazione culturale BAU
www.bauprogetto.it
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Lorenzo Mazza
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domenica 15 giugno 2008
concero accademia firenze
Anche quest' anno si ripete la manifestazione chiamata "ExPresso" che gli studenti dell'Accademia di belle arti di Firenze organizzano e autogestiscono all'interno del chiostro rinascimentale della struttura.
Sono diversi i gruppi musicali che dalle 15.00 fino a notte allieteranno i partecipanti... una folla che ad ogni edizione si riscopre tra gli studenti e gli ex studenti che tornano per l'occasione a riassaporare vecchi umori intrisi di rabbia e nostalgia ma anche di sfrenata allegria. Non mancheranno anche i turisti che lasceranno per un attimo la loro rotta verso il David e si troveranno per caso immersi in questa situazione tra il grigio della pietra serena e i colori delle band che si alterneranno.
Un appuntamento al quale sarà difficile mancare in questa Firenze che in questi giorni, sembra risvegliarsi dal letargo invernale che l'ha tenuta silenziosa e che ora fa sentire tutta la sua voglia di creatività.
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Gianfranco Masi
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martedì 10 giugno 2008
Art in Lubiana
Culturehunting 2007
dicembre duemilasette, Lubiana
Andiamo alla ricerca di nuovi tratti per ricomporre la mappa di una Yugoslavia frammentata, che insieme è stata forse solo un'utopia di Tito. Di lui è ancora fortemente innamorata l'arte contemporanea balcanica ed in ciò la Slovenia non è da meno.Tito è ovunque, appare come deus ex-machina nei video, è un volto sul corpo di una prostituta nei dipinti, è un gioco attraverso cui inventare, un pozzo senza fondo di materiale simbolico cui attingere. Il vecchio 'compagno' non lesina le sue apparizioni anche da morto, in una società pronta a cancellare la memoria quotidiana del socialismo, ma ben attenta a preservare la dimensione cultuale dei suoi miti. Gli sloveni non vogliono essere considerati balcanici e s'incazzano se parli di loro come facendo riferimento al popolo yugoslavo. I tempi in cui il paese produceva gratis energia per tutta le Federazione sono finiti ed adesso la Slovenia è una giovane nazione mitteleuropea.
Incontriamo Sandi Mango e Jurij Pavlica di Brida5, collettivo di artisti di Nova Goriča conosciutisi all'Accademia di Venezia. Il loro Information Accellerator6 è un discorso tra arte e matematica, che disquisiscono sulla forma e la sostanza da dare all'informazione, la ricerca si interroga sullo spazio che la tecnologia occupa nelle nostre vite e nel nostro immaginario. Interessante anche il progetto Do it yourself!, la distribuzione di un cd audio che contiene informazioni per dipingere un quadro, il lavoro sul codice, lo studio sui meccanismi di percezione e rielaborazione. Portatore di una cultura transfrontaliera è il goriziano Michele Drascek, sanguemisto artista ed assistente curatore all'Istituto Italiano di Cultura di Ljubljana7. “L'eredità del sistema socialista -ci dice- è la facoltà di mettere insieme più forze. La collaborazione è un modus operandi qui in Slovenia, gli artisti rispettano le regole della convivenza, perché così facendo riescono a 'spalmare' le difficoltà in gruppo. In Italia invece l'individualismo sfrenato sta oscurando la dimensione cooperativa del lavoro artistico”. Selezionato per l'Art Colony estiva del Festival di Lubiana, Michele sottolinea come qua sia tutto molto preciso, gli organizzatori chiamano in egual misura artisti locali e stranieri, producono, promuovono e poi esportano.
I musei infine acquisiscono volentieri le opere d'arte contemporanea. La gratuità dei corsi scolastici è la chiave di volta, una grande spinta: “in giro è facile vedere uno studente dell'Accademia che frequenta anche filosofia all'Università o uno di Storia del Teatro che fa scultura all'Accademia”. Alle istituzioni si affiancano poi spazi come l'Info Skuč8, galleria, informagiovani ed hot spot dal punto di vista culturale. Qui troviamo la retrospettiva su Ola Pehrson, creatore di video ed installazioni, precursore di una multimedialità basata sul concetto più che sul mezzo. Dallo Skuč provengono molte delle persone che facevano parte del Forum di Lubiana e che nel 1993 diedero vita alla Metelkova.
Nata come squat all'interno di un ex base militare in quindici anni è diventata un grande laboratorio socioculturale. All'ingresso l'ex carcere trasformato in ostello, poi locali, sale concerti, bar, laboratori, librerie, mercatini, un teatro, gallerie, studi e sculture a cielo aperto fatte con materiale riciclato. Jadranka Ljubičič di Kud Mreža9 ci conduce dentro alla Galleria Alkatraz10, dove è appena terminata Galapagos11ed in corso Saetchi Collection. Da non perder qui i tea parties, deliziosi incontri mensili di discussione sulle problematiche dell'arte. Un altro luogo speciale è lo studio-museo di Marko A. Kovačič12 con i suoi micromondi contenuti nella serie delle televisioni, i collage onirici realizzati assemblando pezzi di giocattoli, il fantastico universo dei Plastos. La nostra visita volge al termine, ce ne ripartiamo alla volta della Toscana con le teste che brulicano di idee sui passaggi, i sentieri, le relazioni da attivare. A GingerZone aspettano il nostro resoconto di viaggio e il documentario che ne verrà fuori. Sono stati giorni intensi e ci auguriamo che quest'esperienza possa essere l'inizio di una grande amicizia tra Firenze e Ljubljana.
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Lorenzo Mazza
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Cantiere Nostalgia del Futuro


Cantiere Nostalgia del Futuro
Una giornata particolare
Pisa 13 giugno 2008 appunti per una mappa delle relazioni
Pisa, 13 giugno 2008 dalle ore 18.00
Promosso da Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa, Sipario Aperto. Circuito Provinciale dei piccoli Teatri, Comune di Pisa – Circoscrizione 6 I Luoghi sensibili, Compagnia I Sacchi di sabbia/teatro Sant’Andrea, La Compagnia del Teatro Lux, CinemaTeatroLux, Studio Gennai in collaborazione con Fondazione Teatro di Pisa e Giallomare Minimal Teatro Si ringraziano Azienda USL 5 – Pisa Servizi Residenziali e Semiresidenziali, Edizioni ETS, Febbre e Lancia, Spazio NU
Città, Nostalgia del Futuro e Utopia sono le parole chiave intorno alle quali sono stati chiamati a riflettere alcuni artisti di formazione e provenienza diverse, nel tentativo di costruire una mappa delle relazioni nella città di Pisa.
Nasce così Una giornata particolare, l’evento prodotto da I Sacchi di Sabbia/ Teatro Sant’Andrea e La Compagnia del Teatro Lux, che si svolgerà il 13 giugno: una visita guidata ai progetti (ir)realizzati dagli artisti sulla città di Pisa, e che in questa data verranno presentati al pubblico all’interno dei tre teatri cittadini: Teatro Verdi, Teatro Sant’Andrea e CinemateatroLux.
Una giornata particolare è idealmente scandita in luoghi: s’inizierà alle 18.00 al CinemaTeatroLux con un luogo comune: la visione collettiva della partita di calcio Italia-Romania.
A seguire, dalle 20, le performance di un gruppo di giovani danzatori coordinati dal coreografo Roberto Castello animeranno l’happy hours al bar del Lux: il luogo delle relazioni, degli incontri casuali, della routine.
Dalle 20.30 all’interno del Teatro Sant’Andrea verranno presentati i progetti site specific pensati da Guido Bartoli, Luca Bertolo, Botto e Bruno, Pantani-Surace, Cesare Pietroiusti invitati da Ilaria Mariotti a riflettere sulla città come luogo delle possibilità.
Ciascuno di loro presenta un progetto che nasce dall’esame di alcuni aspetti della vita della città: le memorie, le relazioni, i segni dell’identità, i desideri e le possibilità.
E infine dalle 21.30 al Teatro Verdi sarà possibile visitare il luogo delle memorie: ascoltare le scritture originali di Alessandro Agostinelli, Marc De’Pasquali, Francesco Fillini, Annalisa Pardi, Luca Ricci, Alessandro Scarpellini; brevi racconti sulla storia di Pisa, sul sogno di un futuro mai stato vissuto da altrettanti pesonaggi che, in momenti diversi, hanno vissuto a Pisa o hanno avuto a che fare con questa città.
I progetti raccolti daranno vita ad una pubblicazione: unico testimone del sogno di futuro della Città
Il progetto è coordinato da Ilaria Mariotti, Giovanni Guerrieri e Paolo Pierazzini
Un giornata particolare. Pisa 13 giugno 2008
Dalle ore 18.00 CinemaTeatroLux
LUOGO COMUNE
Euro 2008: Italia-Romania
Dalle ore 20.00 Happy Hour CinemaTeatroLux
LUOGO DEGLI INCONTRI
Roberto Castello, Nessuno ha più voglia di urlare, evento finale
del laboratorio per attori e danzatori
Dalle ore 20,30 Teatro Sant’Andrea
LUOGO DELLE POSSIBILITÀ a cura di Ilaria Mariotti
Guido Bartoli
Luca Bertolo
Botto e Bruno
Pantani-Surace
Cesare Pietroiusti
Dalle ore 21, 30 Teatro Verdi
LUOGO DELLE MEMORIE
Alessandro Agostinelli, Sotto il cielo di Simone letto da Francesca Censi
Marc De’Pasquali, La seguente, letto da Mara Rossini
Francesco Fillini, Una tensione all’adolescenza che induce a mimare (variazioni su Gillo Pontecorvo) letto da Francesco Fillini
Annalisa Pardi, Su John Wilmot di Rochester letto da Annalisa Pardi
Luca Ricci, Via della Faggiola numero 19 letto da Luca Ricci
Alessandro Scarpellini, Nello specchio letto da Gabriele Carli
L’INGRESSO A TUTTI I LUOGHI È GRATUITO
TEATRO SANT'ANDREA - c/o Chiesa di Sant'Andrea
via del Cuore (angolo via Palestro, zona Tribunale)
CINEMA TEATRO LUX - Piazza S. Caterina 6
TEATRO VERDI - via Palestro 40
Per info
La Compagnia del TeatroLux – CinemaTeatroLux: telefono 050.830943, fax 050.8310535
info@cinemateatrolux.it www.cinemateatrolux.it www.myspace.com/cinemateatrolux
www.skype.it > cinemateatrolux
Sacchi di Sabbia – Teatro Sant’Andrea: telefax 050/542364 – www.teatrosantandrea.it info@teatrosantandrea.it
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lunedì 9 giugno 2008
MORPHOSIS corpo, abiti, rifiuti
corpo, abiti e rifiuti 2006 - 2008
firenze–pisa-belgrado-rimini
UN PROGETTO DI ANGELA NOCENTINI
SFILATA
giovedì 12 giugno ore 18,30
nel chiostro dell’accademia
via ricasoli 66, firenze tel. 055 21 54 49Marconato Davide Barbara Cini Serena Andrei Lisa Perucci Nicoletta Cannata Mirko De lisi Jessica Tinti Federica Lanzilao Stefania Miglietta Pamela Vindigni Claudia Masolino Susanne Zach Sara Freschi Luana Valle Kumiko Suzuki Federico Mezzabotta Laura Tinti Giulia Brenna Mirko Delisi Elisabetta Girodo Daniela Bracciali Selina Dimitrova Martina Lodesani Silvia Santoni Lisa Batacchi Rachele Tidona Federica Lanzilao Chiara Tofani Marzia Nicitto Barbara Cini Shila Cintelli Davide Marconato Giuditta Scifoni Francesca Lecce Luca Guarini Alessandro Bonfrate Sara Freschi Claudia Usai Lisa Perrucci Nicoletta Cannata Elena Arzilli Gloria Bertoldo Violina Simova Fontani Marco Vindigni Pamela Moretti Marzia Sciglitano Domenica Carlotta Baldetti Luca Verdero Silvia Piccoletto Giacomo Luziani Fagu Angela Marzia Cellerini Alessandra Gherardini Edoardo Malagigi Dejan Atanakovic Chiara Crescioli Gianfranco Masi Maurizio Giani Dario Bonaffino Mirko Guiggi Jasmine Chou Pietro Gaglianò Veronica Nardulli Matilde Falini Adami Valerio Daniele Iacobucci Ingrid Huljev Jelena Banjac Giulia Chimenti Michela Benestà Maria Grazia Barni Atsuko Inuzuka Caterina Campilongo Chiara Tofani Claudia FruscioRoberta Cardinali Silvia Basso Ema Bogdanovic Giulia Brenna Pao Cheng Ling Maria Captano Sara Della Bella Luana Della Valle Ivan Ivanovic Olson Lamay Giulia Nannella Bojana Nikodijevic Sara Ricci Arianna Subri Cristina Salas Iva Sumilkovski Olga Pavlenko Elena Spegnesi Ginevra Gemmi Barbara Anna Gioia Gaglianò Giardelli Alessia Gamberini Letizia Sadocchi Deephty Ciappi Maria Concetta Giuntini Michelina Robiola Melody Waisieh Monica Lebrinski Chiara Di Gangi Nicoletta Tiziana Bitetti Francesco Santoro Nicoletta Torretta Sukeake Hongo Silvia Chimenti Ettore Pinelli Marko Sepl
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domenica 8 giugno 2008
Private Flat #4 20 - 21 – 22 giugno 2008
Inaugurazione 20 giugno 2008, ore 17.00-21.00 varie sedi*
Quando l’appartamento privato diventa uno spazio per l’arte contemporanea: a Firenze è giunta la quarta edizione di Private Flat, progetto ideato dal gruppo Meridiano 12. Per tre giorni sette appartamenti, disseminati nel tessuto urbano, vengono ripensati e diventano luogo di esposizione per giovani artisti italiani e internazionali. Sette gruppi di curatori elaborano un progetto specifico per ogni cellula, interpretando le diverse possibilità
dell’arte contemporanea. Dopo due anni esatti dalla prima esperienza – era l'8 giugno del 2006 – il progetto Private Flat giunge alla sua quarta edizione in una veste ancora più ampia. Nato dall'idea di ripensare un appartamento in funzione dell'esposizione di lavori di giovani artisti per la durata di un pomeriggio-evento, Private Flat ha visto in questo periodo allargare i propri orizzonti, accompagnarsi a nuove collaborazioni con le energie giovani di Firenze per proporre al pubblico sempre nuove suggestioni.
Sempre più spazi – appartamenti privati, ma anche lo spazio inusuale di uno studio di design – a formare un unico organismo cellulare, composto di diversi gusti e approcci e direzioni nelle pratiche curatoriali e artistiche. L'edizione #4 vede la partecipazione di sette cellule sparse nella città, creando un insolito itinerario nel luogo per eccellenza custode della nostra cultura storica. Un evento autofinanziato che raccoglie le diverse pratiche artistiche nel ventaglio della cultura contemporanea di artisti nazionali e internazionali in un movimento di apertura nel campo della contaminazione tra spazio pubblico e privato. Un mezzo attraverso cui attuare una strategia di accoglienza nei confronti del visitatore più informale in una tattica di avvicinamento all'arte contemporanea.
Private Flat #4 rimane aperto nel weekend del 20-21-22 giugno 2008, con una presentazione alla stampa e al pubblico alle ore 11 del 20 giugno presso la struttura del SESV nel Plesso di Santa Verdiana – Facoltà di Architettura. A seguire una tavola rotonda con Marco Brizzi, Beniamino Foschini, Pietro Gaglianò, Francesca Sarti; modera Giovanni Bartolozzi. Inaugurazione delle cellule alle ore 17.
Private Flat è un progetto ideato e organizzato dal gruppo Meridiano 12 (Mario Cenci, Matteo Ernandes,
Beniamino Foschini, Corrado Furiozzi, Roberto Guidi, Lorenzo Mattioli e Filippo Narduzzi)
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Gianfranco Masi
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giovedì 5 giugno 2008
Arte di Cibarsi - Cibarsi d' arte

Domenica 8 giugno a partire dalle ore 11 sarà inauguarata la mostra collettiva di arte contemporanea Arte di Cibarsi - Cibarsi d' Arte, presso l' atrio di Palazzo Roffia in via Augusto Conti a San Miniato.
Intale occasione sarà allestito un piccolo buffet e verrà presentato ilcatalogo dei 10 artisti presenti. La mostra presenta una varietà distili e di provenienze, stampe, installazioni, videoarte da Teheran,Berlino, Roma, Salerno, la Sicilia, Arezzo e, naturalmente, San Miniato. Due lelocation: l' atrio di Palazzo Roffia appunto (l' entrata della Cassa diRisparmio di San Miniato) e la sede della Filarmonica G. Verdi lungo lascala del Vescovado (P.zza della Repubblica) e durerà fino al 20giugno. L' evento è promosso e organizzato dall' associazione LaStazione, curato da Michele Baldini, con il patrocinio e il sostegnodell' assessorato alla cultura e al sapere del comune di San Miniato,della provincia di Pisa e della Fondazione CRSM. L' ingresso è libero.
Artisti esposti nell' atrio di Palazzo Roffia:
- Michele Baldini, San Miniato. Da grande sarò una pizza
- Lorenzo Olivo, San Miniato. Mister Insaziabolico
- Tommaso Nobilio, San Miniato. Il ventre blu
- Andrea Pacini, Fucecchio. Una pera di OGM
- Meri Ciuchi , Sansepolcro (AR). Rimedio e Veleno
- Antonella Mercati, Sansepolcro (AR). Nidiaceo
- Werther Germondari, Roma. Anelli di totano vivi
Artisti esposti presso la sede della Filarmonica G. Verdi:
curato da Massimo Ricciardo
- Happenstudio, Berlino. Gotterspeise
- Vincenzo Abate, Firenze. F.07.01
- S. Salehi & K. Taherimoghaddam, New York/Teheran. Oh, Humans!
La mostrà osserverà il seguente orario:
- Domenica 8 giugno dalle 11 alle 13 e 30 e dalle 16 alle 20
- Lunedi 9 e Lunedi 16 giugno chiuso
- da Martedi 10 a Mercoledi 18 giungo: Atrio di Palazzo Roffia dalle 8 alle 20, Sede F.G.V. dalle 16 alle 20
- Giovedi 19 e Venerdi 20 giugno dalle ore 8 alle ore 24 (in occasione del festival Fuochi sulla Collina)
Si ringraziano per la preziosa collaborazione:
Massimo Ricciardo
www.etraarte.com
Boulevard Utopie
www.boulevardutopie.it
Filarmonica G. Verdi
Arciconfraternita della Misericordia di San Miniato
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Gianfranco Masi
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mercoledì 4 giugno 2008
Cabinet of Curiosities
curated by Marta Casati
Museo Civico di Rovereto
From 11 July to 29 September 2008
It was 1587 when Gabriel Kaltemarckt decided for Christian the First (I) of Sassony which were the top three priorities for the construction of a natural "kunstakammer"(broad concept close to the asburgical idea of wunderkammer): a different set of art pieces, from architecture to sculpture, a group of curious pieces, national and international, and a variable set of “horns, pincers, feathers and other parts of uncoventional and exotic animals”.
From this starting point, Cabinet of Curiosities takes its inspiration. This proposal, related to a broader sense, aiming at a stratification of medias and intentions, to be fully appreciated takes place in a Natural History Museum, particularly in all the areas where the rests and zoological manufacts are placed. The Zoology rooms of the Rovereto Civic Museum will host this event.
Maria Benjamin, Sema Bekirovic, Lorenza Boisi, Henry Coombes, Peter Donaldson, Andrea Dojimi, Davide Rivalta and Christian Schwarzwald are all artists who have different provenance and background, who work in different media and who are ambassadors of the most modern practices related to video, installation, design, sculpture, painting and photography. Marta Casati, project’s curator, has put them all together, according to an eclectic and heteroclitical approach, tying them by a particular attention for the Nature observation, for things essence and for the animal world as considered by the poetic, ironic, ritualistic and Romantic imaginary, aiming at the Latin Monstrum, “Gods’sign”, root of showing and warning, apotropic and persisting figure intent on educating didactically.
From the Middle Age where the emotion for the wonder will be given to the natural sciences and to the artificial manufacts of “famous Hoaxes” to the digital century where the chimeras build themselves with renewable technologies, willing to conciliate the phenomenologic observation of the paradoxe with the stimulation of the imaginary (to reach the “teratomania”). Mistification that tries to bilance with the desire of compenetration of the human being with the animal, according to antroporphism and zoomorphism principles, according to an ambiguous note that is disambiguous. Only in this way the measure of promiscuità signs and enriches through points of parity and points of difference, often as an added value in the juxtaposition.
The project is be chosen by Manifesta 7 between the Parallel Events.
Maria Benjamin was born in 1972 in Broxburn(Scotland), where she lives and works.
Sema Bekirovic was born in 1977 in Amsterdam (Holland), where she lives and works.
Lorenza Boisi was born in 1972 in Milan (Italy), where she lives and works.
Henry Coombes was born in 1977 in London (United Kingdom), he lives and works in Glasgow.
Peter Donaldson was born in 1980 in Edimburg (Scotland), he lives and works between Tokyo and London.
Andrea Dojimi was born in 1973 in Rome (Italy), where he lives and works.
Davide Rivalta was born in 1974 in Bologna (Italy), where he lives and works.
Christian Schwarzwald was born in 1971 a Salzburg (Austria), where he lives and works.
EVENT SCHEDULE
PROJECT TITLE:
CABINET OF CURIOSITIES
PROPOSER SUBJECT:
Museo Civico di Rovereto
CURATOR:
MARTA CASATI
ARTISTS:
MARIA BENJAMIN - SEMA BEKIRIVIC - LORENZA BOISI – HENRY COOMBES - ANDREA DOJMI - PETER DONALDSON - DAVIDE RIVALTA - CHRISTIAN SCHWARZWALD
WHERE:
MUSEO CIVICO DI ROVERETO
ADDRESS, TEL. FAX, EMAIL, WEB:
Borgo S. Caterina 34, Rovereto -TN-
Tel.:+39/04644 39055-Fax: +39/0464 439487 email:museo@museocivico.rovereto.it
website: www.museocivico.rovereto.tn.it
CREDITS:
Promovisione - www.promovisione.it
CATALOG:
Texts by Franco Finotti (Museo Civico di Rovereto dierector), Marta Casati (exhibition’s curator) and Duccio Canestrini (Antropology Professor)
PERIOD/ EVENT’S DATE:
11.07.08 - 27.09.08
VERNISSAGE DATE AND TIMETABLE:
Press conference: Friday 11th July 2008 at 11.30 a.m.
Public vernissage: Friday 11th July 2008 at 5 p.m.
TiCKET:
1,50 euro (special price in occaion of Manifesta7)
Info ticket office: Tel. +39 / 0464 439055
e-mail: biglietteria@museocivico.rovereto.tn.it
TIMETABLE:
Open from Tuesday to Sunday from 9 a.m. to 12 a.m. and from 3 p.m. to 6 p.m., close on Monday (the Museum and the exhibition are open also every Friday and Sunday from 8 p.m. to 10 p.m.)
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Gianfranco Masi
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domenica 1 giugno 2008
INVITO PRESENTAZIONE LIBRO "IO SONO DI BRAIDA" DI G. BONDI, L.OTTANI
Braida in 80 storie e 300 fotografie
Venerdì 6 giugno alle 18.30 al Centro per le famiglie, via Caduti sul
Lavoro 22 a Sassuolo (Modena) si presenta il libro reportage "Io sono
di Braida"
Un anno di viaggio tra le strade di Braida, 80 storie e oltre 300
scatti per raccontare il quartiere più chiacchierato di Sassuolo, nei
volti e nelle parole delle donne e degli uomini, dei bambini e delle
bambine, degli immigrati e dei pensionati: si presenta venerdì 6
giugno alle 18.30 al Centro per le famiglie di Sassuolo (di fronte al
parco Amico di Braida) l'atteso libro "Io sono di Braida. Storie
sincere di un quartiere discusso". Parteciperanno il sindaco Graziano
Pattuzzi. l'assessore alle Politiche sociali Susanna Bonettini, il
presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Andrea Landi,
l'autrice dei testi Giulia Bondi, il fotografo autore degli scatti
Luigi Ottani e lo scrittore Roberto Valentini, autore di un racconto
inserito nel libro. Seguirà rinfresco e dalle 20.30 in poi ci si
sposterà allo spazio Duplex in via Circonvallazione 193 con musica,
brani del libro interpretati dagli artisti di Impropongo e proiezione
delle fotografie di Luigi Ottani.
Seguiranno altre presentazioni nel quartiere:
IO SONO DI BRAIDA
Storie sincere
di un quartiere discusso
interpretate dagli artisti di IMPROPONGO
immagini di Luigi Ottani
martedì 15 luglio
ore 21.00
Parco Amico (parco di Braida), via Caduti senza croce
martedì 22 luglio
ore 21.00
Parco Le Querce, via S. Pietro / via del Tricolore
martedì 29 luglio
ore 21.00
Parrocchia S. Giovanni Apostolo ed Evangelista
via Braida 279
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Gianfranco Masi
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mercoledì 21 maggio 2008
Arte al Centro 2008
INVITO
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto24 maggio 2008, ore 16.30 inaugurazione della XI edizione della rassegnaArte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2008: Architettura di Svolta 25 maggio 2008 - 31 dicembre 2008
Rassegna annuale di mostre, convegni, performance, proiezioni e momenti di dibattito che propone la diffusione di una cultura sostenibile attraverso l’arte, il design e l’architettura.
CITTADELLARTE - BIELLA, AL CENTRO DEL MI-TO
Una mostra sull'architettura di svolta, un'esposizione temporanea firmata Gabetti & Isola e un calendario di incontri e di presentazioni. Il tema centrale della rassegna annuale di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, inserita nel calendario di Torino World Design Capital, è l'architettura naturale. Un tema coerente con la mission di Cittadellarte la quale nella sua attività individua la creatività come motore per una trasformazione della società in senso responsabile dove l'arte interagisce con le diverse discipline umanistiche e scientifiche.Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2008: Architettura di SvoltaUna rassegna dedicata all'architettura sostenibile realizzata con la collaborazione dell'ANAB (associazione nazionale di architettura bioecologica). In mostra esempi di architettura naturale in Italia, costruzioni pensate e realizzate con un'attenzione particolare alla salute delle persone e dell'ambiente. Il rispetto del luogo, l'uso di materiali sani, l'applicazione di criteri bioclimatici e di risparmio energetico, la valorizzazione delle economie locali sono i principi fondamentali sui quali si regge l'architettura sostenibile. Dalle case in legno, materiale rinnovabile il cui uso contribuisce allo sviluppo sostenibile del pianeta Terra, all'isolamento ecoefficiente, l'Ufficio Architettura e l'Ufficio Arte di Cittadellarte propongono, attraverso installazioni artistiche, le diverse soluzioni già attuate sul territorio italiano.
Programma:
:: venerdì 23 maggioore 16.00 Accoglienza partecipanti e distribuzione materiale informativoore 16.30 - 19.30 Tavola Rotonda NUOVA ARCHITETTURA PER L’ISTRUZIONE, organizzata da ANAB in collaborazione con CittadellarteIntervengono:Giancarlo Allen (Scuola Materna di Ronco Briantino, Milano)Lorenzo Felder (Scuola di Castione, Canton Ticino)Giancarlo Pavoni - Artech studio (Nuovo Asilo Nido a Nichelino, Torino)Federico Scagliarini - Tasca studio (Asilo Balenido a Casalecchio di Reno, Bologna)Coordina: Federico Verderosa, coordinatore eventi ANAB:: sabato 24 maggioore 16.00 (primo piano) presentazione del concorso per le scuole Progetti-amo la natura, a cura dell’Ufficio Educazione di Cittadellarte e di Associazionedidee con il laboratorio didattico città ideale / ideare cittàore 16.30 Inaugurazione di Arte al Centro: Cittadellarte - Biella, al centro del MI-TO
In mostra:
:: primo piano: Architettura di Svolta, Prodotti di Svolta, Italia in persona, Uffici in mostra e N.O.V.A. CivitasAll'interno di Architettura di Svolta verrà presentato l’Osservatorio sull’architettura sostenibile italiana, a cura di ANAB Associazione Nazionale Architettura Bioecologica e Cittadellarte.La mostra Prodotti di Svolta rappresenta il continuo evolversi della ricerca condotta dall'Ufficio Architettura di Cittadellarte sui materiali per la bioedilizia e l'architettura sostenibile: pannelli di isolamento termico e acustico, mattoni di legno e di argilla, pavimenti in legno, vernici e rivestimenti ecologici.
:: secondo piano: Paesaggi Piemontesi: Gabetti & Isola + Isolarchitetti + 9 architetture minori, a cura di agenda_aa, agenzia internazionale d'architettura per l'ambienteCittadellarte ospita dal 24 maggio al 6 luglio 2008 un'esposizione temporanea dedicata ad architettura e paesaggio. La mostra parte da Biella e approderà a New York nel 2009, con l’idea di rappresentare una specificità che ha preso corpo in un territorio unico, il Piemonte.
:: terzo piano: Opere di Pistoletto e Collezione Arte Povera
:: quarto piano: Tendopoli Informatica
:: sale auliche: Tavolo Mediterraneo Love Difference, Letterature di SvoltaLetterature di Svolta è un centro di documentazione, nato nel 2004 a Cittadellarte, che raccoglie opere letterarie che esprimono una forza critica e propositiva, capace di segnare cambiamenti e di prefigurare processi di trasformazione della società (http://www.letteraturedisvolta.it/). Una sezione, all'interno della mostra Architettura di Svolta, sarà dedicata a libri sul tema dell'architettura sostenibile.
:: ore 19.00 (piazzetta di Cittadellarte) aperitivo Paglia&Fieno offerto da Cafeteria - Cittadellarte glocal restaurant accompagnato dalla "musica da cucina" di PeopleFromTheMountainsPer chi desidera fermarsi a cena in Cafeteria prenotazioni: +39 015 0991466
La rassegna sarà aperta al pubblico fino al 6 luglio 2008 con i seguenti orari: da martedì a venerdì 12.30 - 14.30 e 16.30 - 19.30; sabato e domenica 11.00 - 13.00 e 13.30 - 19.30Giovedì apertura serale fino alle 22.00Dal 7 luglio al 31 dicembre 2008 la rassegna osserverà i seguenti orari di apertura: venerdì 16.00 - 20.00; sabato e domenica 11.00 - 13.00 e 13.30 -18.30. Da lunedì a giovedì su prenotazione
http://www.cittadellarte.it/
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, via Serralunga 27, BiellaPer informazioni ufficio stampa: tel. 015 0991454; email: ufficiostampa@cittadellarte.it (Francesca Fossati)
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sabato 17 maggio 2008
Paesaggio zerO_andrea caretto / raffaella spagna

andrea caretto / raffaella spagna
Paesaggio zerO
Interventi di arte contemporanea sul territorio del Parco del Po Torinese
Ambito territoriale di ricerca: area orto-agricola Hortocampus, Le Vallere, Moncalieri
Premessa
Il progetto di seguito descritto costituisce il contributo artistico che i due autori propongono per l’evento Paesaggio Zero, I Biennale dell’Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese, organizzato dall’Ente Parco Fluviale del Po Torinese, che inaugurerà in modo concomitante al convegno Rendez-vous Po, Confluenze Nord-Ovest, del 29 e 30 maggio 2008.
La prima edizione di Paesaggio zerO, concentra l’attenzione su quattro aree chiave del territorio del Parco del Po Torinese; gli ambiti territoriali identificati costituiscono l’oggetto di studio di quattro artisti selezionati per l’attinenza della loro ricerca ai temi ed alla metodologia che caratterizzano il progetto e che hanno in questi mesi avviato - attraverso il contatto diretto con il territorio - il processo conoscitivo di questi paesaggi in trasformazione.
Dei quattro ambiti territoriali selezionati, (Hortocampus alle Vallere, Moncalieri; i laghi di cava nel Comune di Carignano; l’area di confluenza Orco-Po nel comune di Chivasso; le vestigia della fortezza di Verrua Savoia nei pressi di Crescentino), il lembo di territorio definito “Hortocampus” si differenzia per la grande vicinanza al nucleo urbano della Città di Torino che fa da baricentro rispetto all’intero territorio del Parco. Da tale vicinanza discendono molti dei caratteri che contraddistinguono questo tassello di verde agricolo rimasto intrappolato fra le maglie di espansione della corona metropolitana torinese.
L’area interessata da Hortocampus è situata alla confluenza del fiume Po ed il Torrente Sangone; è avvolta ad est dall’ansa ricca di vegetazione ripariale del Fiume Po e ad ovest dalla rigida barriera costituita dall’importante arteria di traffico di Corso Trieste alla quale si innesta l’uscita della tangenziale di Torino; questo incontro-confronto tra componenti naturali e artificiali è amplificato dai rispettivi paesaggi urbani che lì si fronteggiano: da un lato la lussureggiante collina torinese visibile da Superga al Castello di Moncalieri, dal lato opposto lo skyline disegnato dagli alti palazzi di Corso Trieste, e più in lontananza, la vista della centrale
termoelettrica di Moncalieri.
La convivenza di caratteri opposti, conferiscono all’area una connotazione interessante da molteplici punti di vista: naturalistico-ambientale, sociale-antropologico, paesaggistico, funzionale-produttivo.
Rispetto ad altre aree agricole periurbane torinesi, contraddistinte da una maggiore marginalità e monotonia spaziale, Hortocampus si differenzia, a nostro avviso, per una serie di peculiarità così riassumibili:
- La sua collocazione nei pressi della confluenza del fiume Po e del Torrente Sangone, lo rendono un luogo potenzialmente molto ricco di diversità biologica;
- La continuità spaziale e l’apertura visuale alla collina torinese conferiscono all’area un alto valore paesaggistico;
- La grande vicinanza al centro urbano fa di questa area un tassello prezioso nella ricostruzione della rete ecologica dell'area metropolitana torinese, vicinanza che faciliterebbe al contempo il contatto con i fruitori dell’area in vista della commercializzazione in loco di prodotti orticoli lì coltivati;
- L’eterogeneità delle funzioni e delle componenti sociali che agiscono su questo territorio (agricoltori proprietari terrieri e affittuari, gestori di attività sportive e commerciali, abitanti, fruitori dell’adiacente parco pubblico, ecc.), se guidata verso la visione innovativa proposta da Hortocampus, potrebbe dare vigore agli elementi di forza del progetto.
Il progetto Hortocampus
Adeguamento dei sistemi di fruizione e recupero dell'agroecosistema dell'area attrezzata "Le Vallere" (comune di Moncalieri)
“Il progetto Hortocampus, fa parte delle iniziative finalizzate a garantire il permanere delle attività agricole, comprendenti la riqualificazione ed il recupero ambientale e paesaggistico delle sponde del fiume Po. L'intervento si pone l'obiettivo di dare una prima attuazione a parte delle previsioni della Scheda progettuale n. 9 del Piano d'Area del Parco fluviale del Po, che mira a garantire, nella proprietà non regionale dell'Area Attrezzata Le Vallere, il permanere
delle attività agricole, ed il recupero ambientale e paesaggistico delle sponde del fiume Po. Nel loro insieme, gli interventi dovranno costituire un tassello per la ricostruzione della rete ecologica dell'Area metropolitana torinese e per l'incremento della sua qualità ambientale, anche attraverso l'incentivazione ed il recupero delle attività agricole che ricadono all'interno di tali aree. Il progetto, proponendosi come "modello", dovrà mettere in moto e promuovere processi di trasformazione sul territorio e processi di sviluppo economico e sociale. Sotto tale
punto di vista "Hortocampus" è un'idea che nasce dall'ipotesi di trasformare l'area in un luogo di coltivazione e commercializzazione al dettaglio di prodotti orticoli a basso impatto ambientale, secondo un progetto produttivo gestito da privati, ma organizzato e promosso dall'Ente Gestione del Parco con il coinvolgimento delle associazioni di categoria”.
Tratto da: Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese,
www.osservatoriopaesaggio.polito.it/paesaggio/progetti/ambito_c.htm
ACCELERATORE DI PARTICELLE CATASTALI
L’intervento artistico che interessa il territorio di Hortocampus ha preso avvio all’inizio del 2008 con una serie di sopralluoghi, seguiti da alcuni momenti di presa di contatto con i proprietari e gli affittuari dei terreni agricoli, affiancati dalla raccolta frammentaria di informazioni sul luogo.
In seguito a questa indagine iniziale è emerso che il progetto Hortocampus – nella sua concezione più ampia - è ancora oggi un’idea racchiusa nelle menti dei suoi ideatori; nonostante la realizzazione di alcuni interventi di ridisegno del territorio (i nuovi percorsi alberati che lo attraversano, ecc.), i diversi soggetti che vivono e lavorano in quest’area (agricoltori, proprietari dei terreni, abitanti, gestori di attività commerciali e sportive), non hanno una visione chiara e definita degli obiettivi di rinnovamento spaziale e funzionale previsti dal progetto.
L’avere intercettato questo sfasamento tra le informazioni forniteci dalle istituzioni e il livello di consapevolezza dei fondamenti del progetto da parte dei diversi soggetti in esso coinvolti, ci ha indotto a concepire un lavoro artistico in grado di avviare il processo – per ora non ancora avvenuto - di avvicinamento e conoscenza reciproca tra i diversi soggetti e i diversi interessi in gioco su questo territorio.
L’avvio di tale processo di avvicinamento è realizzato attraverso l’allestimento sul territorio di Hortocampus di una struttura denominata “Acceleratore di Particelle Catastali”, che è al contempo un’installazione artistica ambientale e luogo fisico di incontro e scambio tra i diversi soggetti che vivono o lavorano in Hortocampus.
L’Acceleratore di Particelle Catastali consiste in una serra agricola a tunnel, progettata ad hoc e realizzata per questa occasione secondo una forma inconsueta: la linearità della volta a botte della tradizionale serra agricola è infatti curvata su sé stessa fino a richiudersi ad anello, modellandosi in tal modo in forma toroidale, simile ad un acceleratore di particelle.
Questa struttura, in ferro zincato, sarà collocata a partire dalla prima parte del mese di maggio, su uno dei campi incolti di Hortocampus, con il permesso del proprietario del terreno, anticipando con la sua presenza anomala e silenziosa gli intenti dell’intervento artistico.
L’Acceleratore costituisce il segno spaziale che manifesta la volontà di incontro e unione delle forze che agiscono su questo territorio; non solo dei diversi soggetti che con questo luogo hanno una qualche forma di relazione, ma anche degli elementi naturali ed artificiali che qui convivono: suolo, acqua, aria, vegetazione, VS strutture agricole, macchinari, fertilizzanti; elementi animati da processi di natura diversa: crescita organica spontanea VS organizzazione spaziale antropica.
La serra a forma di anello - come un acceleratore di gravità - intende attrarre a sé l’attenzione dei diversi soggetti che qui agiscono, con l’intento di porre al centro della discussione il tema dell’Agricoltura, quale attività primaria e fondamentale della vita umana, vero centro gravitazionale attorno al quale ruota la nostra sopravvivenza. A questo tema principale si collegano inevitabilmente le importanti sotto-tematiche legate all’agricoltura quale possibile motore per uno sviluppo sostenibile e – in relazione al luogo specifico preso in considerazione - alla convivenza fra l’urbano e il rurale e alle forze di disgregazione che quest’ultimo subisce a causa dello sprawl urbano contemporaneo.
Performance-conferenza: 23 maggio 2008
L’Acceleratore - raggiungibile attraverso il nuovo sentiero realizzato dall’Ente Parco che collega le Vallere a Hortocampus - sarà visitabile da maggio fino alla chiusura dell’esposizione allestita alle Vallere.
Durante i due mesi di permanenza, in una particolare occasione, il suo spazio circolare sarà trasformato in luogo di incontro e discussione: il 23 maggio 2008, a partire dalle ore 17,00 la serra ospiterà una conferenza sui temi dell’agricoltura urbana e periurbana, seguita da un momento conviviale.
All’incontro saranno invitati, oltre ai relatori ufficiali di seguito elencati, gli agricoltori dell’area delle Vallere, i gestori delle attività sportive e commerciali della zona, gli abitanti del luogo e persone o studiosi interessati alla tematica trattata.
Il pubblico sarà ospitato per quanto possibile all’interno dell’Acceleratore, che per l’occasione verrà in parte coperto da teli ombreggianti. Lo spazio circolare interno sarà allestito in modo semplice e spartano in modo da mantenere relatori e pubblico in contatto con l’ambiente rurale in cui saranno immersi: ai relatori ed una parte del pubblico saranno fornite sedute in balle di paglia, la parte restante del pubblico potrà sedersi su stuoie poste sul suolo. Non saranno forniti mezzi tecnologici per la proiezione di immagini: la discussione orale costituirà l’unica modalità di comunicazione tra i relatori ed il pubblico.
Sequenza degli interventi e relatori invitati:
o Presentazione del progetto “Acceleratore di Particelle Catastali” e della performance-conferenza (Andrea Caretto e Raffaella Spagna, artisti);
o Presentazione del progetto Hortocampus da parte delle istituzioni competenti (Ippolito Ostellino, Direttore del Parco Fluviale del Po Torinese e dott.ssa Elena Di Bella, Provincia di Torino, settore Agricoltura);
o Saluto delle autorità, Comune di Moncalieri (dott.ssa Elena Fissore, Assessore Sviluppo locale (agricoltura, artigianato, industria) del Comune di Moncalieri);
o Inquadramento del territorio delle Vallere e dell’ambito di ricerca oggetto del convegno: l’agricoltura urbana e periurbana (arch. Andrea Cavaliere);
o Descrizione degli interventi realizzati in Hortocampus (arch. Giorgio Beltramo)
o Rapporto città-campagna-natura: un dizionario dei luoghi comuni (Giorgio Quaglio Agronomo, presidente SEACOOP);
o Ipotesi: L’agricoltura urbana e periurbana, problematiche, casi e applicazioni in Europa (arch. Paola Branduini, Politecnico di Milano);
o Il punto di vista degli agricoltori e degli abitanti della zona (dialoghi con Giuseppe
Marconetto, Aldo Ortoman, Egidio Pinsoglio, Luigi Minetto, ….);
o Tavola rotonda;
o Merenda sinoira conclusiva;
La performance-conferenza sarà documentata con reportage video-fotografico. La
documentazione e gli “Atti del convegno” costituiranno gli elementi che comporranno l’installazione per l’esposizione Paesaggio Zero presso la Cascina Le Vallere.
Ringraziamo l’ing. Gianpiero Colombo per la gentile concessione del suo terreno in Hortocampus
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Lorenzo Mazza
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domenica 11 maggio 2008
Conferenze DENISA KERA e PAVEL SEDLAK al centro UCAN di Carrara
People, Data, Networks: Web 2.0 mashups, globalization and art
PAVEL SEDLAK
Le attività e i progetti dell'International Center for Art and New Technologies (CIANT) di Praga
conferenze a cura di
prof. Pier Luigi Capucci
prof. Franco Torriani (
Martedì 27 maggio 2008
Ore 15.00 – 18.00
evento realizzato in collaborazione con NoemaLab
Le conferenze si terranno nei locali dello Spazio polivalente UCAN
all'interno della Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte
(Accademia di Belle Arti di Carrara – sede distaccata)
Via Michelangelo Buonarroti 1, Carrara, Italy
Tel. 0585-777056
Temi delle conferenze:
Denisa Kera:
l'impatto sociale, culturale e artistico dei map mashups, applicazioni Web interattive che si interfacciano con dati presi da varie fonti per scoprire, creare, aggregare e condividere territori geografici e culturali costituiti di dati.
Pavel Sedlak:
presentazione delle attività e dei progetti del CIANT (International Centre for Art and New Technologies) di Praga.
Denisa Kera è teorica dei media, ricercatrice, curatrice e saggista. Attualmente è ricercatrice presso il Center for Global Studies della Facoltà di Filosofia e Arti per lo studio dei new media alla Charles University. E' membro fondatore della Galleria C2C. Ha pubblicato numerosi saggi e ha curato mostre come TransGenesis, Entermultimediale e Datatransfer.
Pavel Sedlak è curatore, critico, vicedirettore del CIANT (International Centre for Art and New Technologies di Praga) ed è stato co-chair del convegno internazionale MutaMorphosis. Tra i suoi interessi ci sono le interazioni creative, istituzionali e culturali di arti, scienze e tecnologie. E' membro del comitato sulle strategie culturali della città di Praga, della giuria del festival CYNETart_06 di Dresda e ha partecipato al 40° Congresso dell'AICA (Associazione Internazionale dei Critici d'Arte).
Per informazioni:
prof. Pier Luigi Capucci (plc@noemalab.org)
UCAN – Centro di Ricerche e Documentazione sull'Arte e le Culture delle Reti diretto da Tommaso Tozzi (tommaso.tozzi@unifi.it)
Via Michelangelo Buonarroti 1, Carrara, Italy
Tel. 0585-777056
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Lorenzo Mazza
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sabato 3 maggio 2008
Brida@GingerZone 8-10 Maggio 2008
'BridA art collective'
8-10 Maggio 2008
GingerZone-Scandicci (Fi)
inaugurazione venerdì 09 h 21
Nell'ambito di Culturehunting, progetto di ScandicciCultura che promuove la mobilità culturale giovanile, prende avvio a GingerZone un programma di eventi con cadenza mensile, che vedrà incrociarsi nella cittadina ai confini con Firenze realtà artistiche rappresentative della giovane scena europea. L'iniziativa dà seguito all'esperienza di viaggio e documentazione partita nel corso dell'ultimo trimestre del duemilasette, che ha visto impegnati nella veste di ambasciatori di GingerZone cinque giovani operatori culturali partiti da Scandicci.
Si comincia ospitando in una mini-residenza artisti chiamati a proporre opere site-specific, i cui linguaggi possano trovare punti di contatto con la realtà locale. Sulla rotta della programmazione tracciata da GingerZone in questi anni, legata alla sperimentazione e alle arti visive, l'interesse si è rivolto verso proposte innovative, capaci in qualche modo di interfacciarsi con il territorio. Nel lungo periodo il progetto prevede infatti la costruzione di un network transfrontaliero di spazi ed attività legate alla progettualità e all'arte contemporanea.
Si comincia con la Slovenia. A farne le veci BridA, collettivo di artisti di Šempas conosciutisi sul finire degli anni novanta all'Accademia di Venezia. I quattro lavorano nel solco del dialogo tra le culture e le discipline. Il loro primo progetto Passage (2003) consiste in una serie di eventi realizzati tra Nova Goriča e Gorizia, due città fino a pochi mesi fa divise da un confine, ma costantemente unite dal transitare degli uomini e delle idee. Do it yourself! (2004) è un esperimento di arte partecipata, la distribuzione pubblica di un cd audio che contiene precise istruzioni per dipingere un quadro. Il gruppo comincia ad esplorare le possibilità offerte dal processo produttivo, il lavoro sul codice, lo studio sui meccanismi di percezione e rielaborazione. Cosa rimane dell'opera d'arte quando il processo creativo è posto nelle mani dell'altro? Nel più recente Information Accellerator (2007) si vede un enorme tubo dotato di protesi elettroniche che connette due stanze, in cui si situa un discorso tra arte e matematica, che disquisiscono sulla forma e la sostanza da dare all'informazione. La ricerca si interroga sullo spazio che la tecnologia occupa nelle nostre vite e nel nostro immaginario.
A Scandicci Sendi Mango (BridA), Jurij Pavlica(BridA) e Tom Kersevan (BridA) presentano un upgrade del progetto Modux. Si parte con una raccolta dati in loco. Registrazioni audio e video, interviste, ritratti di persone partecipanti verranno a far parte di una linea di proiezione su un carrello mobile che permette di seguire il processo di creazione di un'opera audiovisiva suddivisa in patterns bidimensionali che contengono informazioni. Modux è un'analisi del processo di produzione di un'opera d'arte che si presenta con un particolare impatto visivo e prende a parlare un tipo di linguaggio modulare. L'indagine a questo punto tende a considerare in maniera differente il ruolo dell'artista e le possibilità d'interazione con il pubblico nella fase creativa. Venire per credere.
Programma:
//Giovedì 8 Maggio
h 15,00: 'Modux' startup (in collaborazione con gli abitanti di Scandicci)
h 21,00: ...entering BridA (art talk)
//Venerdì 9 Maggio
h 21,00: Proiezione video 'Art in Lubiana' (Lorenzo Mazza e Gianfranco Masi- CultureHunting 2008)
h 21,30: ...overture 'Modux'(vernice)
//Sabato 10 Maggio
h 10-20 Apertura esposizione//exhibition opened
(Per chi è interessato, durante le prime due giornate sarà possibile assistere e partecipare alle varie fasi di lavoro)
GingerZone (www.gingerzone.net)
P.zza Togliatti, Scandicci (Fi)
055/2593933
L'iniziativa è promossa da Commissione Europea-Youth in Action, Regione Toscana, ScandicciCultura-Generazione Europa, Consorzio Metropoli, Cooperativa Sociale l'Isola di Arturo.
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mercoledì 30 aprile 2008
CONTEMPORARY FERMENTING ROOM
PIERFABRIZIO PARADISO
a cura di Daniele Franchi e Bianca Pinzi
10 maggio – 15 giugno 2008 inaugurazione: 10 maggio, ore 16.00
“Fermenting Room”, stanza di fermentazione, è la perifrasi scelta dall’artista per tradurre in inglese il termine “tinaia”. “Contemporary”, contemporanea, indica l’intenzione di Pierfabrizio di conferire al luogo un nuovo statuto, assegnando un diverso stadio fermentativo al vino: non più sostanza liquida a riposo, ma materia di scambio tra il pubblico e il suo agire.
Il giovane artista, che lavora nell’ambito della Public art, ha già avuto modo di sondare le possibilità di un linguaggio proiettato verso l’esterno - la società -, un collegamento tra istituzioni e ambito collettivo attraverso imporanti progetti come Cities From Below, a cura di Marco Scotini e promosso dalla Fondazione Teseco per l’Arte, Pisa, e Outside Project 2007 – On Invisibility, a cura di Dejan Atanackovic e Edoardo Malagigi a Belgrado.
Nella Tinaia di Quarrata, in un procedere di 3 installazioni, il vino è simbolo di una nazione e lo spostamento dei suoi significati nella visione globale di internet. È elemento di raccolta di memoria culurale attraverso il riferimento alle libagioni greche. Il vino come dolore autopunitivo e come volontà di fuoriscita da esso: l’alcolismo. Infine, vino come pretesto per raccogliere indizi di una realtà interculturale, la cui disomogeinità si affranca dalle separazioni con un unico gesto, il brindisi.
Seguirà alle ore 20.00 un concerto dell’arpista Ameylia Saad, che ha composto per l’evento le musiche del video (con)versando.
La mostra, curata da Daniele Franchi e Bianca Pinzi, è stata realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata in collaborazione con l'Associazione Tagete.
Il catalogo è stato realizzato grazie al contributo di Oikes.
Piazza della Vittoria, 1 – Quarrata (PT) _ 0573/7710 - _ 0573/775053 www.comune.quarrata.pt.it
Villa Medicea La Magia
Tinaia di Levante
Via Vecchia Fiorentina I Tronco n.63
51039 Quarrata – PT
orario sabato e domenica 16.00 – 18.00
Ingresso libero
info e prenotazioni Assessorato alla cultura del Comune di Quarrata
0573-771408
urp@comune.quarrata.pt.it
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martedì 29 aprile 2008
Morphosis / Recycle & Wear (Outside Project 2007)
Morphosis / Recycle & Wear è il titolo dello workshop tenuto
nel Maggio 2007 da Angela Nocentini all’interno di Outside Project.
Vi hanno preso parte studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e
della Facoltà di Arti Appllicate di Belgrado. Rifiuti e scarti
industriali sono stati trasformati e/o riutilizzati per creare una
serie di abiti e sculture indossabili. Il video documenta la sfilata
dentro la piscina dell’ex Bagno Turco di Belgrado.
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Lorenzo Mazza
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venerdì 11 aprile 2008
galleria civica di modena presenta: HEIMO ZOBERNIG-IN OUR WORLD
HEIMO ZOBERNIG
a cura di Cornelia Lauf
20 aprile - 20 luglio 2008, Palazzina dei Giardini, Modena
IN OUR WORLD. NEW PHOTOGRAPHY IN BRITAIN
a cura di Filippo Maggia
20 aprile - 13 luglio 2008, Palazzo Santa Margherita, Modena
realizzata in collaborazione con il Royal College of Art di Londra
Inaugurazione
domenica 20 aprile 2008, ore 11,30
Organizzazione e produzione
Galleria Civica di Modena
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Preview per la stampa
venerdì 18 aprile 2008, ore 11,30
Ingresso
gratuito
Info
Galleria Civica di Modena, +30 059 203 2911/2940
galcivmo@comune.modena.it
www.comune.modena.it/galleria
Ufficio Stampa
Galleria Civica di Modena, tel +39 059 2032883, cristiana.minelli@comune.modena.it
Studio Pesci (Bologna), tel. +39 051 269267, info@studiopesci.it www.studiopesci.it
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sabato 5 aprile 2008
Berlino intorno all'Happen studio ||||||||||||
Se siete in visita per le strade di Berlino, non potete non andare a fare un salto all'Happenstudio!
Si tratta dello studio di un gruppo di simpatici ragazzi e ragazze che ogni giorno si incontrano nei 300mq di un ex asilo proprio nel centro di questa bella metropoli europea. Ogni giorno sono li a godersi il caldo accogliente di questo spazio che ha visto nascere e svilupparsi numerosi progetti rivolti ad accogliere e coinvolgere giovani artisti praticamente di tutto il mondo. Come molti di noi sanno, Berlino è una città ideale per una genuina sosta della ricerca artistica di un artista contemporaneo perchè offre molti spunti e spazi per fare "laboratorio"delle proprio pratiche. In sostanza i la vita non è molto cara alla vista delle crisi economiche che costantemente assalgono le tasche degli artisti, lo dico ovviamente con i vari e motivati distinguo!
Ma torniamo all'Happen. E' uno studio laboratorio che offre sempre accoglienza per scambi di idee ma soprattutto allestisce tante mostre realizzate grazie al contributo di chi si ferma da loro con un'idea in testa (è possibile anche concordare un periodo di residenza artistica).
Ma tutto ciò non si ferma soltanto alle superfici di questo bello spazio a due passi dall' Hamburger Bahnhof Museum ma la creatività si esprime anche al suo esterno inserendosi in un'interessantissimo e stimolate tessuto culturale sul territorio berlinese.
Qui di seguito possiamo vedere e conoscere i prossimi appuntamenti ma per saperne di più visitiamo il loro sito o meglio ancora prendiamo finalmente un aereo per Berlino e citofoniamo al n°1 di Chausseestrasse , dite che vi manda Etraarte magazine e sicuramente i ragazzi di Happen vi accoglieranno con un fresco sorriso ed un caldo the.
Dear friends of Happenstudio,
we are glad to present you the new events and exhibitions of April and May.
First of all we welcome you tomorrow, the 6th of April, to the finissage of Jörg Resch "137".
Enjoy life!
April 2008
Jörg Resch
"137"
Finissage with Performances: 6th of April, 7pm
Jörg Resch shows 12 paintings of his serie "89 Kontemplationen"
Musicperformance The Soluble Fish "beat poetry fusion band"
Performance Anna Staffel "in the next 10 minutes"
...what can happen in the next 10 minutes?
...what will happen, if nothing happens in the next 10 minutes? Does the performer play with time or is the performance itself just a game?
...is the performer present or just his time?
Which consequences has the performance?
Does the performance conceal planetary unstableness?
Is the performance antinomian?
Does the performance make happy?
Anna Staffel doesn't want to stick with anything. In her last performance she will run an undetermined performance-marathon. Performance from 7pm till ?
Andrea Cammarano
"Andreas Porträts"
Opening: 11th of April 2008, 8pm
Exhibition: 12th-18th of April 2008 Openings: 2-7pm
The roman artist shows with his new paintings, that were drawn during his residence in Happenstudio, portraits of people in Berlin, which are important to him.
Marie Kranich
Ina Grützbach
Manuel Perna
Tatiana Villani
Sabine Panossian
René Simon
Tatjana Preuss
Nathalie Nienkemper
Jörg Resch
"Plastic Supreme"
Opening: 9th of May 2008, 7pm
Exhibion: 10th-29th of May 2008 Openings: 2-7pm
We put all on artificiality! Marzipan-breast-hills from the planet „Unknown“. Back from the voyage we return to the undiscovered zones of human geography. Map Making. The cards will be drawn new. We take off our sunglasses and the apparat of perception is free exposed. The overexposure helps us to recognize new places and let us call new worlds. They are made of new systems of social intelligence. Virtual space, araised from the crisis of the real space, finally traces back to the body as the last planet. The conquest of the terrestrial space seems to be determined. A new world will be thrown out, a room of substituation of second nature. This room needs stimulation and excitement as the body needs the affect.
Supreme-Program
9th of May Vernissage 7pm
plastic dinner - lovely music with Julian Meding
16th of May Shortfilm-Program 7pm
special edition of „ONVIDEO“ curated by Gianpaolo Rende
17th of May Performance 7pm
with Herma Auguste
25th of May Finissage 7pm
"literarische Happen" with Ines Meier, Andrea Mittag, Magnus Schäfer
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venerdì 4 aprile 2008
SAVE THE DATE
Venerdì 4 aprile 2008 Careof e Viafarini inaugurano con la mostra personale This Is the End di Liliana Moro il DOCVA Documentation Center for Visual Arts nei nuovi spazi presso la Fabbrica del Vapore, dove trasferiscono le loro sedi espositive e riuniscono i servizi di documentazione sulle arti visive, organizzati in collaborazione dal 1995.
Nuove sedi per Careof, Viafarini e DOCVA presso la Fabbrica del Vapore
Il nuovo spazio con le sedi di Careof e Viafarini si trova all'interno dell'edificio "Messina Uno" della Fabbrica del Vapore, area di archeologia industriale compresa tra le vie Messina, Procaccini, Nono e piazza Coriolano, dove nasce il nuovo polo culturale promosso dall'assessore al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi.
L'ingresso è in via Procaccini 4, sulla sinistra dell'ampio cortile intorno al quale si raccoglie l'intero complesso.
I 600 mq della nuova sede sono articolati in un'area al piano terra, comprendente gli spazi espositivi di Careof e Viafarini, e un'area al piano superiore adibita alla conservazione dei materiali e ai servizi di documentazione e consultazione del DOCVA.
I due spazi espositivi, uguali e simmetrici, comunicanti tra loro, occupano 200 mq ciascuno.
In occasione dell'inaugurazione un nuovo progetto di Liliana Moro, This Is the End, a cura di Milovan Farronato, si estenderà sull'intera area dei due spazi e presenterà un'inedita selezione dei lavori dell'artista milanese. L'articolata struttura ideata da Liliana Moro è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione di Vibrapac spa, che ha offerto supporto progettuale e tecnico, oltre ad avere contribuito alla realizzazione delle nuove sedi, sotto la direzione lavori dell'architetto Michele De Marino.
Apertura del DOCVA Documentation Center for Visual Arts
Al primo piano dell'edificio presso la Fabbrica del Vapore, Careof e Viafarini organizzano il DOCVA Documentation Center for Visual Arts.
Il nuovo centro di documentazione sulle arti visive contemporanee è composto da una Biblioteca specializzata con 15 000 volumi tra monografie, cataloghi, saggi e periodici; un Archivio Video con oltre 4500 opere di artisti e documentazioni di eventi artistici; l'Archivio Portfolio con la documentazione di oltre 2600 artisti italiani; una banca dati ArtBox con informazioni su opportunità quali concorsi, borse di studio e strutture per artisti e operatori del settore.
I materiali e le informazioni sono reperibili anche online nei rispettivi database: www.bibliobit.it (catalogo dei fondi bibliotecario e video), www.portfolioonline.it (elenco completo degli artisti dell'Archivio accompagnato da informazioni e selezioni d'immagini delle loro opere), www.italianarea.it (circa 100 documentazioni monografiche, comprensive di bio/bibliografie e immagini di opere, sui principali artisti della scena italiana) e www.bancadatiartbox.it (schede con informazioni sintetiche sulle opportunità e link ai siti dei rispettivi promotori).
Il DOCVA riunisce e mette a disposizione del pubblico in un unico centro i materiali e i servizi finora raccolti e organizzati in maniera coordinata da Careof e Viafarini nelle loro precedenti sedi. Nell'area dedicata al pubblico l'utente avrà a disposizione una zona di consultazione con sala di lettura e postazioni computer, nonché una sala per la visione e la presentazione di video.
"Con l'apertura del DOCVA - ha commentato l'assessore Terzi - Milano trova un nuovo punto di riferimento nel panorama del settore delle arti visive. Un luogo di ricerca e confronto che così conferma l'importante missione della Fabbrica del Vapore e delle realtà che la compongono e contraddistinguono: essere al servizio della creatività giovanile con strumenti e proposte di qualità".
Nuovi siti per Careof, DOCVA e Viafarini
In occasione dell'apertura del DOCVA si è giunti a una ridefinizione della corporate identity di Careof e Viafarini – realizzata con la collaborazione di goodwill, Navone Associati e Federica Cimatti – e a un re-styling dei siti www.careof.org e www.viafarini.org. Oltre alla nuova veste grafica, i siti rinnovati offrono un'inedita visione delle associazioni, con approfondimenti sulle loro storie e identità, ampie panoramiche sui progetti realizzati in passato, le attività svolte attualmente e le prospettive future.
Il nuovo sito del DOCVA, all'indirizzo www.docva.org, permette l'accesso diretto a tutti i database del centro di documentazione, oltre a fornire dettagliate descrizioni e informazioni per gli utenti relative ai servizi Biblioteca, Archivio Video, Archivio Portfolio e banca dati opportunità ArtBox.
Press Office
Viafarini
via Carlo Farini 35, 20159 Milano
p/f +39 02 66804473
viafarini@viafarini.org
www.viafarini.org
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sabato 15 marzo 2008
Un “Santuzza” per la riappropriazione degli Spazi Pubblici
E’ quello che succede a Catania dal 1 al 5 di Febbraio in occasione della Festa di Sant’Agata, una delle feste più sentite e partecipate dalla comunità di questa città.
Un fiume di fedeli vestiti con un saio bianco tira il cordone agganciato al Fercolo su cui troneggia la statua della Santa e lo trascina per le tutte le vie della città, gridando l’inno di devozione a lei dedicato.
La “Santuzza” , nel suo giro, è preceduta da 11 Candelore, ovvero 11 enormi ceri riccamente decorati, che rappresentano le corporazioni dei mestieri della città di Catania.
Ciò che mi colpisce nell’osservare a ridosso del 2008 un evento di questo tipo è il connubio ancora possibile di sacro e profano: tralasciando la forma fallica di queste candelore che ricordano i riti falloforici propiziatori raccontati da Erodoto già nel 454-447 A.C. e dai quali questo rito probabilmente discende; la cosa straordinaria da osservare è come un evento fortemente connotato dalla tradizione permetta agli abitanti della città per un’intera settimana di riappropriarsi fortemente dello spazio urbano, come luogo dell’interazione sociale e dello scambio culturale e anche religioso in questo caso.
Questo evento riesce a creare una mobilitazione sociale che annienta, almeno apparentemente, ogni differenza e distinzione sociale, etnica, sessuale, di appartenenza di classe: è un vero e proprio evento di democratizzazione di un contesto sociale, al quale tutti sono chiamati, ma soprattutto si sentono in dovere, di partecipare, qualunque sia la loro identità culturale.
La questione non è da incentrare sulla fede religiosa ma all’evento che questa fede popolare riesce a creare all’interno di un contesto urbano contemporaneo, che nella maggior parte dei casi ha delegato i suoi luoghi di interazione sociale a ben altri Santi del TradeFair: la genuinità dei propositi permette alla gente di ritrovarsi per le strade e per le piazze insieme, trasformando la città in uno scenario fortemente emotivo, che rievoca l’emotività di un luogo che il contesto urbano contemporaneo ci sta facendo rapidamente dimenticare a vantaggio dei templi del consumo, nuovi veri idoli del nostro LifeStyle urbano.
Pierfabrizio Paradiso
Riferimenti
Riccardo Di Salvo, Sant’Agata a Catania, da Clubbing, Marzo 2008
Foto di Paolo Rossetti
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